Vetture GT

Si rammenta che l’esposizione delle auto può subire variazioni anche giornaliere. Scopri le vetture esposte:

1984 GTO
Ideato per le gare della categoria Gruppo B, il progetto della 288 GTO nasce nel 1983. A Maranello si prende come base la 308 lavorando sul telaio, sempre in acciaio ma rinforzato, su passo e carreggiate e sulla dimensione delle ruote. Radicale il lavoro sul motore V8 biturbo, con due scambiatori di calore, come in F1. Perfezionata anche l’aerodinamica con l’aggiunta di generosi spoiler. La vettura fu presentata nel 1984 con destinazione stradale in quanto, nel frattempo, la Federazione non aveva sostenuto le gare in pista per il Gruppo B per il quale era stata ideata. Il suo successo fu immediato: dai 200 esemplari previsti si passò a 272, pochi comunque, cosa che oggi la rende rara e quotata.

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1987 F40
L’inatteso successo della 288 GTO, diede a Ferrari l’indicazione del potenziale rappresentato da vetture stradali ispirate alla più avanzata tecnologia delle competizioni. Alla presentazione al Salone di Francoforte del 1987, l’abitacolo spartano propone esclusivamente quanto serve alla guida. Il telaio è in acciaio integrato da materiali compositi e Kevlar. Caratterizzata dal grande alettone posteriore, la carrozzeria stessa è in compositi. Il motore biturbo con ben 478 cavalli, quasi 80 in più rispetto alla GTO, garantisce un’accelerazione da 0 a 100 in 4,1 secondi, valore sconosciuto per l’epoca e una velocità massima di ben 324 Km orari. Anche se annunciata per appena 400 esemplari, ebbe tale successo da costringere la Ferrari a produrla per cinque anni, in ben 1315 esemplari!

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1997 F50
Il numero 50 che caratterizza il modello si lega alla celebrazione del Cinquantesimo Anniversario della Ferrari, nel 1997. Il modello era stato presentato in anteprima al Salone di Ginevra del 1995 ed era nato parallelamente all’ultima Ferrari Sport realizzata a Maranello: la 333 SP. Per questa nuova pietra miliare della tecnologia Ferrari, l’ispirazione venne dalla Formula 1: abbinamento di una scocca in fibra di carbonio,, un motore V12 di derivazione agonistica e, come sulla F1,  con funzione portante dell’intero retrotreno. Di stile molto originale, la vettura si presentava con un tettuccio rigido asportabile, alloggiabile a bordo. Con le sue 349 unità la F50 è molto ricercata dai collezionisti.

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2002 Ferrari Enzo
Negli anni magici delle vittorie a ripetizione del Titolo Mondiale Piloti e Costruttori, nasce la Enzo. Siamo nel 2002 e il nome promette eccellenza. Ispirata alla Formula 1 già nella linea, è la prima vettura stradale con il “manettino” sul volante, per variarne il comportamento su strada secondo il tracciato e le condizioni del fondo. Il motore V12 leggero e compatto, e i sistemi legati alla dinamica veicolo rispondono a questi impulsi proprio come la monoposto regolata dal pilota con il “manettino” sul volante. Lo sviluppo del sistema deriva dalla tecnica di Schumacher di modificare l’assetto della macchina curva per curva. Di qui la richiesta di comandi adatti a regolare la macchina più volte nello stesso giro. Nascono così il moderno volante delle F1 e il “manettino”, come lo chiamavano Squadra e pilota.

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