Nasce il Museo di domani

Nasce il Museo di domani

Nasce il Museo di domani. Lo straordinario ed unico allestimento del MEF, il Museo Enzo Ferrari di Modena, ha entusiasmato e commosso, facendo capire che da oggi i musei non saranno più gli stessi.

Antonio Ghini, Direttore dei Musei Ferrari di Maranello e Modena.

“L’idea di trasformare un Museo in esperienza l’avevo avuta a Maranello, meno di due anni fa quando Luca di Montezemolo mi chiese di rilanciare il Museo Ferrari. Osservando i visitatori, infatti, soprattutto quelli che vengono da lontano e non conoscono la storia e le gesta dell’Azienda e dei suoi piloti, ci si accorge subito che ciò che trasmette un’automobile ferma, anche se lucida e ben illuminata, è ben lontano da quello che quella stessa automobile potrebbe dire se la si vedesse nell’epoca in cui è stata progettata e prodotta ed in quali situazioni è stata usata. A Maranello i cambiamenti fatti per coinvolgere i visitatori hanno funzionato alla perfezione, al punto da superare, sotto lo slogan Vivi il sogno, i 320.000 visitatori nel 2013 da 220.000 che erano appena due anni fa.
Ma la rivoluzione destinata a cambiare il concetto stesso di museo, è arrivata oggi, 18 febbraio, anniversario della nascita di Enzo Ferrari, con l’inaugurazione del nuovo MEF di Modena. La straordinaria struttura, ora gestita direttamente dalla Ferrari, con una proiezione che avvolge i visitatori attraverso 19 diversi proiettori che portano immagini su pareti, soffitto e pavimento, fa vivere la meravigliosa avventura di Enzo Ferrari. La storia non si limita alle gesta del giovane pilota, dell’animatore della Scuderia e del Costruttore. Si sviluppa, tra fatti e movimenti di quasi 100 anni di storia: dal Futurismo al Ballo Excelsior fino al rock ed ai segni della contemporaneità.
Il successo di questo approccio – una decina di minuti di filmato intervallati da periodi dedicati alla visita – lo si è visto oggi all’inaugurazione con un pubblico rapito nella storia e commosso. Primi tra tutti il figlio Piero e Luca di Montezemolo presenti insieme alle autorità locali ed al sindaco di Modena, Pighi che ha fortemente voluto il passaggio del museo alla gestione Ferrari.
Questa esperienza di Modena, davvero imperdibile, come imperdibile è quella di Maranello, secondo la mia personale esperienza, è destinata a rivoluzionare l’approccio alle attività museali, e non solo di quelle dedicate all’automobile. Un pubblico internazionale, attratto da luoghi da scoprire, vuole essere convinto della propria scelta. Un tuffo nella passione e nel rombo di motori unici al mondo, è quanto di più avvincente si possa desiderare. E il MEF potrà dimostrarlo”.

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