Due straordinari motivi per una visita al Museo Ferrari di Maranello

Il Presidente Luca Montezemolo a fianco della 250 GTO, con lo staff del Museo

La celebrazione dei 50 anni della 250 GTO e un’accurata e completa mostra su Gilles Villeneuve e la sua storia in Ferrari

Avere l’opportunità di vedere insieme la 250 GTO, il modello Ferrari più ricercato al mondo, la 250 SWB con cui Stirling Moss vinse il Tourist Trophy, la 250 Tour de France che dominò la classica gara francese e quello straordinario prototipo che è la 250 Breadvan che il Conte Volpi di Misurata fece realizzare a Giotto Bizzarrini e Piero Drogo per competere con le vetture ufficiali di Maranello, è cosa più unica che rara. Fino a settembre queste straordinarie vetture e molti altri pezzi d’alta collezione, sono al Museo Ferrari di Maranello.
Il 2012 infatti è l’anno che celebra non solo i 50 anni della GTO, ma anche i 60 dal primo modello che ha portato il fortunato nome di 250 ed il Museo valorizza in modo importante questa circostanza.

L’altro motivo per recarsi a Maranello (il Museo è aperto tutti i giorni dalle h 9.30 alle h 19.00), è una raffinata Mostra sulla vita di Gilles Villeneuve che presenta, sia le sue monoposto più significative che la 308 GTS con la quale percorreva la distanza da Montecarlo a Maranello a tempo di record.
A queste si aggiungono tutta una serie di documenti , cimeli e filmati, messi a disposizione dalla Famiglia Giacobazzi che fu sponsor del campione canadese, attraverso i quali è possibile capire perché il piccolo Gilles sia stato tanto amato dai tifosi come da Enzo Ferrari.

In foto: il Presidente Luca Montezemolo a fianco della 250 GTO, con lo staff del Museo.